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'orto di San Patrignano opera come vivaio per
le piante da mettere a dimora sul terreno della comunità e sviluppa un'attività
agricola e di coltivazione che va dalle piante ornamentali (in vendita
anche all'esterno) alla produzione di ortaggi.
Ha un'estensione di tre ettari e mezzo, con i
suoi campi, i suoi tunnel e le sue sette serre lunghe 30 metri e larghe
sei dove si possono trovare, a seconda della stagione, decine di varietà
di piante, comprese quelle equatoriali, originarie della foresta pluviale,
tenute ad una temperatura media di 18-20 gradi, e quelle grasse, conservate
nella serra fredda. Quest'anno sono stati prodotti 7000 gerani, ventiduemila
primule, diecimila viole, ventimila begonie, duemila stelle di Natale
e tanti altri tipi di fiore. L'obiettivo, che si concretizzerà a breve,
è quello di ampliare l'estensione del terreno adibito alla ortifloricoltura
e al vivaismo per arrivare a otto ettari di fiori, piante ornamentali
e campi coltivati ad ortaggi.
Attraverso i corsi di formazione professionale
tenuti da esperti in campo agrario, della durata di 600 ore e sovvenzionati
dalla Comunità Europea, i ragazzi di San Patrignano impegnati nelle attività
di ortifloricoltura, vengono indirizzati e preparati all'utilizzo di tecniche
di lotta integrata orientata al futuro al biologico. Senza usare prodotti
chimici per la fertilizzazione del terreno.
Nei limiti del possibile, la lotta ai parassiti,
o ad eventuali patologie che possono colpire le piante, viene condotta
con l'immissione di insetti antagonisti. Un esempio di coltura orientata
al biologico è quello dell'insalata, coltivata in tunnel protetti al riparo
dalle piogge e dal loro carico inquinante e irrigata con impianti a "manichetta
gocciolante" che, senza bagnare le foglie delle piantine, le preservano
dai rischi di crittogame.
In questo modo si ottengono prodotti di ottima qualità per il consumo
interno, privi di qualsiasi residuo tossico. Interessanti ed avanzate
tecniche di orticoltura sono state studiate e messe a punto nel corso
degli anni. Quella di "pacciamatura a film fotodegradabile" è un esempio
di tale avanzamento. Un foglio nero, che si decompone lentamente alla
luce del sole, viene steso sulla superficie coltivata, permette di mantenere
l'umidità nel terreno, aumentando il risparmio idrico, ed impedisce la
crescita di erbe infestanti.
Anche i metodi di ferti-irrigazione sono all'avanguardia.
Viene utilizzato un circuito idraulico fatto di tubature che affianca
i filari di piante. Un forellino in corrispondenza del singolo vegetale
permette la somministrazione mirata e controllata di acqua e concime.
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