Il decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali sulla etichettatura delle carni bovine è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Il decreto (n.22601 del 30.8.2000) stabilisce le modalità per una corretta applicazione, da parte degli operatori e delle organizzazioni, sia della etichettatura obbligatoria comunitaria, secondo quanto stabilito dal regolamento (CE) n. 1760/2000 e n. 1825/2000, sia dei procedimenti da seguire per consentire a operatori e organizzazioni di fornire informazioni facoltative sulle proprie carni bovine in aggiunta a quelle obbligatorie. In particolare gli operatori e le organizzazioni che commercializzano carni bovine devono provvedere ad etichettarle, in tutte le fasi della loro commercializzazione, secondo un sistema comunitario obbligatorio di etichettatura che prevede alcune informazioni obbligatorie dal 1° settembre 2000:

  • numero che identifica l'animale o il lotto di animali;
  • paese e numero di approvazione dell’impianto di macellazione;
  • paese e numero di approvazione del laboratorio sezionamento;
  • e dal 1 gennaio 2002 anche:
  • paese di nascita;
  • paese di ingrasso;
  • le deroghe previste per le carni macina

Il MiPAF si appresta a chiedere alla Commissione europea l’autorizzazione per poter applicare anticipatamente le informazioni obbligatorie previste a decorrere dall'anno 2002, in quanto informazioni legate all'anagrafe degli animali che consentono una più corretta informazione del consumatore.

Le modalità di applicazione dell'etichettatura prevedono che le informazioni riportate siano espresse in forma chiara, esplicita e leggibile e che il rilascio delle etichette deve avvenire con un sistema idoneo che garantisca il nesso fra l'identificazione delle carni e l'animale o gli animali interessati.

Per la carne venduta a taglio, nell'esercizio di vendita l'etichetta può essere sostituita con un'informazione fornita per iscritto e in modo visibile al consumatore, contenente le stesse informazioni previste in etichetta.

Per consentire l'adeguamento delle attrezzature tecniche (bilance automatiche con specifico software), necessarie per l'etichettatura delle carni preincartate soprattutto da parte della G.D.O. (Grande Distribuzione Organizzata) è stato previsto uno slittamento dell'obbligo dell'applicazione dell'etichetta sulle singole confezioni al 15 dicembre 2000, sostituendo nel frattempo l'etichetta medesima con un'informazione fornita per iscritto.

Particolari deroghe per l'etichettatura sono state previste per le carni macinate.

Accanto al sistema comunitario obbligatorio di etichettatura delle carni bovine, il decreto prevede anche un sistema facoltativo di cui il MiPAF ha fissato in un apposito disciplinare i requisiti che operatori ed organizzazioni dovranno seguire.

In particolare le informazioni facoltative possono riguardare:

  1. la macellazione: indicazioni del macello e del laboratorio di sezionamento, età dell'animale macellato, data di macellazione e/o di preparazione delle carni, periodo di frollatura delle carni, ecc.;
  2. l'allevamento: azienda di nascita e/o di allevamento, tecnica di allevamento, metodo di ingrasso, indicazioni relative all'alimentazione, ecc.;
  3. l'animale: razza o tipo genetico, categoria, ecc.;
  4. eventuali altre informazioni contenute nel disciplinare approvato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

La vigilanza sulla corretta applicazione della normativa è affidata per quanto di competenza al Servizio Sanitario Nazionale, al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, alle Regioni. Con un successivo provvedimento saranno disciplinate l’organizzazione dei controlli sul territorio e le sanzioni specifiche per inadempienze e illeciti in materia di etichettatura. Sono state inoltre previste disposizioni particolari per la rietichettatura delle carni bovine o per la loro destinazione alla trasformazione qualora non correttamente etichettate, ma conformi in ogni caso alle norme sanitarie.

Continua comunque ad essere operativo, conformandosi alle nuove norme, il disciplinare relativo all’etichettatura volontaria delle carni bovine ai sensi del precedente regolamento (CE) n. 820/1997. Ad oggi sono stati approvati n.9 disciplinari di etichettatura, n.1 disciplinare è in corso di approvazione, mentre altri 2 sono in esame.

(Fonte ISMEA)