Di cosa si tratta
Del confronto fra i dati riproduttivi di vari allevamenti, suddivisi in tre tipologie per numero di scrofe, alla ricerca dei migliori allevamenti italiani. Lo spirito che lo caratterizza è quello della partecipazione-competizione tra allevatori, non fine a se stessa, ma tesa all'apertura delle singole aziende verso un confronto che stimoli il desiderio di migliorarsi. In Francia, una manifestazione analoga nata diversi anni fa, è oggi l'evento più importante della suinicoltura nazionale dedicato agli allevatori.

Chi lo organizza
La rivista mensile "Professione Suinicoltore", del gruppo Le Point Veterinaire Italie (lepoint@iol.it). Un gruppo di sponsor tecnici sostiene l'iniziativa, arrivata quest'anno alla terza edizione.
I dati raccolti vengono passati al Comitato Scientifico del concorso, che, formato da esperti del settore, garantisce una valutazione oggettiva e scrupolosa dei dati, i quali devono essere comunque raccolti attraverso un software di gestione, per permettere i necessari confronti su base oggettiva.

Come partecipare
Compilando il modulo di partecipazione (presente sulla rivista promotrice o richiedibile al n° di telefono 02- 6085231) ed inviandolo per fax al numero 02-6682866. C'è tempo fino al 30 giugno.

Chi e cosa si vince
Vengono premiati i primi tre classificati per ogni categoria (9 in totale), sulla base del numero di suinetti svezzati/scrofa/anno.
I premi consistono in una targa personalizzata ed in un reportage d'allevamento che viene pubblicato sulla rivista organizzatrice.
Tutti i partecipanti, comunque, hanno diritto all'invito al giorno delle premiazioni, con un congresso nel corso della mattinata, seguito dal pranzo in un locale prestigioso per la cucina e per l'ambientazione storico-geografica (castello di Rezzanello).

Obblighi e preoccupazioni
Nessun vincolo e nessuna perdita di tempo. Solo nel caso siate selezionati nel "gruppo di testa", all'interno del quale emergeranno i vincitori, verrete brevemente visitati da un incaricato che vi chiederà le stampe dal vostro computer relative all'anno 2000, senza entrare in allevamento. Questione di un'oretta al massimo, anche meno.

Grazie a tutti coloro che, sensibili allo spirito "bello e pulito" dell'iniziativa, vorranno aprirsi al confronto coi loro colleghi allevatori di ogni parte d'Italia.


Mario Gherpelli                        

Medico Veterinario, membro del Comitato Scientifico