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La
fase di messa a dimora della pianta e la più importante, ma, anche,
la più trascurata.
Si assiste, così, molte volte a filari lasciati al loro destino
per più anni, mentre é proprio in questi anni che le ispezioni dovrebbero
essere più frequenti e i tagli cesori di guida più accurati.
La distanza d'impianto fra gli alberi, deve necessariamente
tener conto ed essere proporzionata alle dimensioni finali della
chioma delle specie scelte. Ad esempio: per alberi che raggiungono
un diametro della chioma superiore a m 10, il sesto d'impianto non
dovrà essere inferiore a 10-12 m.
Anche il materiale di partenza è molto importante per la
vita futura del soggetto.
Le piante migliori sono le cosiddette piante"preparate" (alberi
sottoposti a corretta potatura di trapianto, allevati a distanze
opportune, con buona densità della chioma, e sottoposti a frequenti
trapianti). La struttura di questi giovani soggetti, educati in
vivaio e preparati per il trapianto, consente di evitare le massicce
asportazioni di legno all'atto della messa a dimora, evitando lunghe
crisi di trapianto.
É fondamentale non mettere a dimora alberi che presentano
già in vivaio tagli a filo tronco o peggio ancora capitozzature
evidenti.
É importante poi, allevare piante con il minor numero possibile
di difetti strutturali. É bene, quindi, procedere all'eliminazione
a forbice di possibili punti deboli.
Interventi tempestivi e precoci nella vita dell'albero risparmieranno
successivi tagli che provocheranno grosse ferite.
É bene ricordarsi che la pianta va allevata fin dai primi
anni allo scopo cui sarà destinata: la dimensione e la forma degli
alberi può essere regolata solo a partire dalla fase giovanile.
Come regola generale, si possono consigliare tagli di allevamento,
da iniziarsi solo dopo la completa affrancatura dell'albero, ogni
2 anni fino a 10-15 anni di età.
Molto importante, in fase giovanile, é la potatura verde, intervenendo
a sopprimere la vegetazione indesiderata, mal formata o mal inserita.
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